giovedì 21 luglio 2011

Invisibile

Se mi guardi, mi rendo invisibile.
Com'è strano quando l'aria ti sembra pesare sulla testa,
come un auto da corsa.
Le luci fuori sono attraenti, la musica sembra non finire mai.
Suoniamo ancora, suoniamo prima che le luci si spengano.

mercoledì 20 luglio 2011

Iniettati da stress

Convulsivo. Spietato. Arrabbiato. Geloso. Invidioso. Assennato. Voglioso. Concentrato. É lui, è l'uomo stressato. Corroso dal lavoro. Assorbito dal computer. Espulso dalla famiglia. Corpo estraneo tra utenze a lui intestate. Vive per pagarsi l'auto. Per la cravatta dal notaio. Per il matrimonio migliore. Vive per se stesso.

mercoledì 22 giugno 2011

POST CIRO RESURGO

Dopo innumerevoli scandali, crolli di litoranea, crollo della morale e dell'etica pubblica, il prodigioso sindaco di Torre del Greco è ancora sulla sua poltrona, saldato. A meno di un anno dalle elezioni amministrative, riuscirà la città dei fiori e del corallo (!!!!!) a far fede al motto del suo stemma? POST CIRO, RESURGO!

lunedì 23 maggio 2011

Stasera a Torre del Greco



Lunedì 23 maggio 2011

ore 20.00

presso la Basilica di S. Croce a Torre del Greco

INCONTRO PUBBLICO

“2 sì per l’Acqua Bene Comune!”

INTERVIENE

Padre Alex Zanotelli

(Missionario comboniano)

INTRODUCE

Gianluca Ferrara

(Referente Territoriale Comitato Referendario)

Basilica Pontificia S. Croce – P.zza Santa Croce, Torre del Greco

venerdì 20 maggio 2011

Torre del Greco, Borriello annuncia: "Potrei mollare"

TORRE DEL GRECO - Potrebbe mollare gli ormeggi. Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco, annuncia alla stampa la notizia. Nessuna malalingua, stavolta. Nessuna accusa diretta. E’ lo stesso primo cittadino torrese a tirare il freno a mano della sua amministrazione. Borriello da giorni ad ammettere le difficoltà di continuare ad amministrare la città. “Sono stanco e stufo” queste le parole lasciatesi scappare alla stampa. A pesare sembrano essere stati i tempi nevrotici degli ultimi mesi, nonché quell’insieme di difficoltà affrontate a causa delle inchieste giudiziarie che, nell’ultimo anno, non hanno lasciato respiro e menti libere a Palazzo Baronale.

I PROBLEMI – Borriello si è detto anche “deluso dagli ambienti locali”. Parole che sanno di attacco a chi dovrebbe spalleggiare la sua politica e invece, dopo le varie turbolenze comunali dovute alle inchieste giudiziarie, si è lentamente defilato. I grattacapi con i vari esponenti di maggioranza sembrano d’altronde essere arrivati nel momento più delicato per la città. In ballo c’è sempre una questione legata all’ospedale Maresca, di cui Borriello si sta attivamente occupando. Il sindaco, allo stato attuale, pare però essere l’unica ancora di salvataggio lanciata dalla politica locale ai cittadini che da mesi combattono contro il declassamento del nosocomio torrese. Se da un lato della città, la parte nord, c’è la questione ospedale, a sud insiste il movimento dei ristoratori ed albergatori torresi che pressa l’amministrazione sui rincari TARSU. Da settimane si combatte un braccio di ferro tra Comune e imprenditoria locale, e lo scontro proseguirà ad oltranza. Unica nota lieta, al momento, pare essere il lavoro svolto sulla raccolta differenziata che, attraverso le isole ecologiche, va delineandosi in prospettive positive.

LE REAZIONI – Le dichiarazioni del primo cittadino hanno immediatamente scosso la politica locale. Borriello di fatto si è lasciato sfuggire uno sfogo, ma la maggioranza ora si interroga sui motivi di tali impressioni. “speriamo si tratti di un semplice sfogo dovuto al momento di difficoltà – ammette il vicesindaco Rosario Rivieccio – Borriello non deve abbandonare la sua città, alla luce di quanto fatto di buono da questa amministrazione comunale fino ad ora”.

di Salvatore Formisano - da julienews

martedì 3 maggio 2011

Uomini a scadenza

6 giorni per ambientarsi, 6 giorni per trovare casa, 6 giorni per trovare un lavoro.
Non hai il tempo di cercare, devi solo trovare, e subito. É già passato un giorno.
Te ne rimangono 5. Vuoi deciderti a trovare qualcosa?
Hai dormito nei giardini, pigro come sei. Hai perso un altro giorno.
Te ne restano 4. Ce la puoi fare, se impari bene l'italiano.
Devi solo trovare qualcuno che ti capisce.
E che non si allontana dai tuoi pantaloni stracciati, e dal tuo odore da disperato.
Ti accompagno in stazione, lì trovarai una panchina comoda. Se non ti cacciano, potrai dormire qualche ora in tranquillità. 3 giorni. Non hai un ombrello? Piove tanto...
Hai fatto passare un altro giorno, ti vogliamo aiutare, ma ti restano solo 2 giorni.
Per assumerti ci serve di capire di dove sei, quanti anni hai, ke titolo di studio possiedi.
Hai tutti gli incartamenti? No? Te li dovresti far inviare. Dormi ancora alla stazione?
Un giorno. Cosa? Sono 3 giorni che non mangi? Hai giusto il tempo di ingurgitare queste 2 facacce.
Ora vai, mi dispiace. Non puoi rimanere. Se rimani, di colpo sarai invisibile.
Sei scaduto, Agustin, come il tonno, come i biscotti, come le uova.
Cosa? Rimpiangi la Tunisia? Non ti biasimo, ma ora scusa. Ci sono dei poliziotti ke si avvicinano.
Allontanati, ti stanno cercando.
Addio.