lunedì 5 luglio 2010
E se Berlusconi fosse solo il braccio destro di Dell'Utri?
Vi ricordate come era l'Italia prima che iniziasse l'era di Mister B.? Beh, io no. Per fare esercizio di memoria, mi diverto, dopo lavoro, a cercare, sui siti dei quotidiani nazionali, gli articoli degli archivi digitalizzati, che spero riescano a farmi respirare l'aria che tirava fino al '92. Perchè io non la ricordo. Esistevano ancora i tg? Sì, basta cercare su youtube le inchieste di Biagi, Frajese, Minoli, Marrazzo (padre). Esistevano ancora i quotidiani? Sì, basterebbe entrare negli archivi di Repubblica, o del CorSera, o della Stampa, o leggere Montanelli per capire che articoli giornalistici ce n'erano. Esisteva ancora l'indignazione? Penso di sì, basta vedere il lancio di monetine su Craxi, o l'appoggio incondizionato a Mani Pulite, a Falcone, a Borsellino. Bene, basta cercare per trovare. Perchè io non ricordo. Oggi un Santoro, un Travaglio, un Luttazzi, una Guzzanti, sembrano essere voci fuori dal coro. 15 anni fa, sarebbero stati alcuni dei tanti professionisti dell'informazione che giocavano con i potenti, e che punzecchiavano sistematicamente, informando i cittadini in maniera chiara e neutrale sull'amministrazione pubblica.
Acqua
Calda, torrida estate. Come tutte le estati, non vedo la notizia...Eppure, non passa anno in cui le principali testate, i principali tg, non finiscono per parlarne. 35 gradi, 40 gradi, sabbia del deserto, bere molto, evitare sforzi, domenica al mare... Insomma, acqua "calda". Eppure, ciò che mi colpisce è la ricerca dell'incentivo sfrenato sull'uso di condizionatori e acque minerali.
Su Repubblica.it si legge di una inchiesta dell'associazione consumatori, sui rincari dei prezzi dell'acqua minerale, rincari assurdi...E un invito, peraltro condivisibile, a rendere noto ai turisti a Roma la mappa delle fontanelle pubbliche, perchè non sanno...Ma gli italiani lo sanno? Perchè continuiamo a spendere soldi per le acque minerali, quando basterebbe aprire il rubinetto? La plastica delle acque va a finire nella trash island nell'oceano pacifico, che tra qualche anno diventerà terreno edificabile...
L'articolo si chiude con una richiesta di incentivo per gli acquisti di condizionatori. Ma è il cane che si morde la coda: più condizionatori si accendono, più si emette calore all'esterno, più si consuma energia, più fa caldo in città. Avete mai provato a passare accanto ad un'auto con il climatizzatore acceso, ferma in sosta al semaforo?
Su Repubblica.it si legge di una inchiesta dell'associazione consumatori, sui rincari dei prezzi dell'acqua minerale, rincari assurdi...E un invito, peraltro condivisibile, a rendere noto ai turisti a Roma la mappa delle fontanelle pubbliche, perchè non sanno...Ma gli italiani lo sanno? Perchè continuiamo a spendere soldi per le acque minerali, quando basterebbe aprire il rubinetto? La plastica delle acque va a finire nella trash island nell'oceano pacifico, che tra qualche anno diventerà terreno edificabile...
L'articolo si chiude con una richiesta di incentivo per gli acquisti di condizionatori. Ma è il cane che si morde la coda: più condizionatori si accendono, più si emette calore all'esterno, più si consuma energia, più fa caldo in città. Avete mai provato a passare accanto ad un'auto con il climatizzatore acceso, ferma in sosta al semaforo?
domenica 10 gennaio 2010
Il Quinto Potere
"...Stavano parlando della Lotteria. Dopo aver proseguito per altri trenta metri, Winston si voltò a guardarli. Discutevano ancora appassionatamente, i volti accesi dalla disputa. La Lotteria, con le enormi cifre che corrispondeva settimanalmente, era il solo avvenimento pubblico per il quale i prolet nutrissero serio interesse. In tutta probabilità, vi erano milioni di prolet per i quali la Lotteria costituiva la principale, se non unica, ragione di vita. Per loro era una delizia, una felice follia, un conforto, uno stimolante. Quando era in ballo la Lotteria, anche persone che sapevano a malapena leggere e scrivere dimostravano di riuscire a fare calcoli complicatissimi e di possedere una memoria stupefacente. Vi era poi tutta una cricca di persone che si guadagnavano da vivere vendendo amuleti, sistemi per vincere e pronostici. Winston non avveva nulla a che fare con l'organizzazione della Lotteria, che era gestita dal Ministero dell'Abbondanza, ma sapeva, come del resto sapevano tutti i membri del Partito, che i premi erano per la gran parte immaginari. A essere pagate veramente erano soltanto somme esigue, mentre i grossi premi erano attribuiti a persone inesistenti: un trucco che, in assenza di comunicazioni autentiche gra una parte e l'altra dell'Oceania, non era difficile da mettere in atto." da 1984 di George Orwell
venerdì 8 gennaio 2010
Pensieri
"Lavorassero tutti come noi, caro subalterno...Sono incazzato, perkè non trovo collaborazione in nessuno qui dentro!!!" Anche io sono incazzato, pensava il subalterno, perkè lavoro 12 ore al giorno, metà della mia giornata complessiva, 2/3 se pensi ke nell'altro terzo ci devo anke dormire...Ora glielo dico, vaffanculo, caro superiore, tu e la tua azienda. Ma non lo disse, non lo avrebbe mai detto, perkè lui aveva dei sogni fuori da quella azienda. Non gli importava ke fosse o meno nelle grazie del superiore. Non gliene fregava veramente nulla. Ciò ke per lui contava era quel tramonto rosso ke scorgeva ancora all'orizzonte, e ke continuava a seguire. Ora correndo, ora pigramente camminando.
giovedì 7 gennaio 2010
Piccolo
Niente ideologie, niente pregiudizi, niente politica o politikese, niente odio contro il capitale, o contro gli imprenditori, niente di niente...solo distruzione dell'ambiente, devastazione del verde, estensione del cemento, controllo telematico, social network, gabbie volontarie, razzismo. L'unica arma la nostra parola, il nostro pacifismo, la nostra umiltà. Non sopporto ki giudica ki non crede in dio, quelli ke ti dicono "Ma bisogna pure credere in qualcosa, o no? Tu in cosa credi, allora?". Quelli ke fanno tanto i fighi e poi ciò ke sembra importargli davvero è essere al centro dell'attenzione. Facili frasi attirapopolo, finti litigi, veri iciuci. E lui, De Andrè, ke canta in sottofondo.
mercoledì 6 gennaio 2010
Incentivi auto
Immaginavo un incolonnamento di auto elettriche, e la bellezza di fare footing accanto e poter respirare senza bruciori di gola.
venerdì 25 dicembre 2009
Leggo e condivido dal mensile di Emergency
Cara Tere,
sono arrabbiato con te. Molto, troppo. Me lo avevi detto che saresti partita, ma ho sempre sperato che tu cambiassi idea, che avresti cancellato questo viaggio. Invece te ne sei andata, sorridente.
Sono arrabbiato con te perchè mi hai tolto la possibilità di restituirti almeno qualche frammento di quell'amore silenzioso e grande che mi hai regalato per quarant'anni. Non ho mai pensato di poter pareggiare il conto, ma vorrei darti un pò di amore oggi, e anche domani, e dopo.
"Eh caro mio, lacrime di coccodrillo, avresti dovuto pensarci prima...". Sento che me lo stai dicendo ancora. Hai ragione tu, come sempre.
E sono arrabbiato con te perchè questa volta mi hai fregato davvero. Tu per quindici anni hai cresciuto come una madre quella straordinaria associazione che è Emergency.
"Non dire stupidaggini - mi risponderesti ora - Emergency esiste perchè tantissime persone non si girano dall'altra parte di fronte a chi soffre".
Tu non lo hai mai fatto, neanche una volta nella vita. Mi hai fregato perchè l'unico modo che mi resta per continuare a restituirti amore è di lavorare di più e meglio per la tua Emergency.
"Sono stufa delle tue promesse da marinaio...".
Ti prego, Tere, apri gli occhi ancora un secondo, guarda quanto amore ti sta intorno.
"Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino - dicevi sempre - ci troveremmo in un mondo più belo senza neanche accorgercene".
Tu lo hai fatto, tesoro. La tua Emergency salverà ancora più vite. Pensa a quanti sorrisi farai nascere, a quante speranze, a quanta vita...
Adesso riposa, il tuo marinaio-coccodrillo ti accarezza la mano, e non te la lascia fino a quando il tuo sonno sarà profondo come il mio vuoto.
Gino Strada
sono arrabbiato con te. Molto, troppo. Me lo avevi detto che saresti partita, ma ho sempre sperato che tu cambiassi idea, che avresti cancellato questo viaggio. Invece te ne sei andata, sorridente.
Sono arrabbiato con te perchè mi hai tolto la possibilità di restituirti almeno qualche frammento di quell'amore silenzioso e grande che mi hai regalato per quarant'anni. Non ho mai pensato di poter pareggiare il conto, ma vorrei darti un pò di amore oggi, e anche domani, e dopo.
"Eh caro mio, lacrime di coccodrillo, avresti dovuto pensarci prima...". Sento che me lo stai dicendo ancora. Hai ragione tu, come sempre.
E sono arrabbiato con te perchè questa volta mi hai fregato davvero. Tu per quindici anni hai cresciuto come una madre quella straordinaria associazione che è Emergency.
"Non dire stupidaggini - mi risponderesti ora - Emergency esiste perchè tantissime persone non si girano dall'altra parte di fronte a chi soffre".
Tu non lo hai mai fatto, neanche una volta nella vita. Mi hai fregato perchè l'unico modo che mi resta per continuare a restituirti amore è di lavorare di più e meglio per la tua Emergency.
"Sono stufa delle tue promesse da marinaio...".
Ti prego, Tere, apri gli occhi ancora un secondo, guarda quanto amore ti sta intorno.
"Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino - dicevi sempre - ci troveremmo in un mondo più belo senza neanche accorgercene".
Tu lo hai fatto, tesoro. La tua Emergency salverà ancora più vite. Pensa a quanti sorrisi farai nascere, a quante speranze, a quanta vita...
Adesso riposa, il tuo marinaio-coccodrillo ti accarezza la mano, e non te la lascia fino a quando il tuo sonno sarà profondo come il mio vuoto.
Gino Strada
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